Politiche attive del lavoro: come beneficiarne

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Le politiche del lavoro sono l’insieme di misure, programmi e interventi pubblici orientati a:

  • regolamentare il mercato del lavoro;
  • favorire l’occupabilità;
  • facilitare l’inserimento lavorativo di persone a rischio marginalità;
  • garantire sostegno al reddito di persone che si trovano in difficoltà occupazionale.

In questo complesso quadro di iniziative, è d’obbligo distinguere tra politiche attive e passive del lavoro.

Le politiche passive

Le politiche passive sono quelle assistenziali e di sostegno al reddito. Esse mirano ad affrontare i problemi socioeconomici causati dalla mancanza di lavoro e sono pertanto rivolti a coloro che si trovano in difficoltà economica perché non riescono a trovare un impiego.

Le politiche attive

Tutt’altra cosa sono le politiche attive per l’occupazione le quali consistono in una serie di iniziative e interventi finalizzati al supporto del lavoratore nella ricerca di un impiego o al suo reinserimento nel mondo del lavoro attraverso attività volte all’orientamento, alla formazione e a rafforzare le competenze per la ricerca di un lavoro e iniziative come la distribuzione di incentivi.

Come suggerito dal nome, la caratteristica principale di queste misure sta nell’esigere una partecipazione attiva delle persone. Le politiche attive del lavoro hanno un approccio di tipo preventivo rispetto al problema della disoccupazione e si concentrano prevalentemente sulle cause della disoccupazione cercando di risolvere il problema a monte. Come? Creando le condizioni adatte ad aumentare i livelli occupazionali.

Le politiche attive del lavoro sono promosse dall’ANPAL – Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, dalle Regioni e dai Comuni.

Politiche attive per il lavoro: quali sono?

  • Reddito di cittadinanza
  • Assegno di ricollocazione
  • Incentivi all’occupazione: benefici normativi, economici o contributivi riconosciuti ai datori di lavoro per l’assunzione di specifiche categorie di persone e a determinate tipologie di soggetti per l’avvio di una nuova impresa.

Soggetti beneficiari

  • inoccupati alla ricerca del primo impiego;
  • ai giovani under 30 è stato destinato il progetto Garanzia Giovani;
  • percettori dell’indennità di disoccupazione Naspi;
  • percettori di reddito di Cittadinanza;
  • donne, in un quadro di tutela alle pari opportunità;
  • disoccupati over 50, spesso sottoposti a un percorso formativo di riqualificazione;
  • lavoratori Cigs cioè i soggetti collocati in cassa integrazione e i lavoratori in mobilità;
  • categorie protette come orfani, disoccupati di lunga data, persone diversamente abili, ecc.;
  • categorie svantaggiate e ultra-svantaggiate.

Come beneficiarne?

Quello delle misure a sostegno del lavoro è un mondo complesso e suscettibile di modifiche normative, anche in ragione del fatto che, come accennato, ogni regione agisce in completa autonomia. Può pertanto risultare difficile orientarsi: rivolgersi a intermediari autorizzati e competenti può rappresentare la soluzione ideale.

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