Come si scrive un cv? Trucchi e suggerimenti

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In rete si trovano decine e decine di articoli su come si scrive un cv. Badate bene: proprio perché vantiamo una lunga esperienza nel settore vogliamo mettere in chiaro che non ci sono regole scritte, né un solo modo di scrivere un curriculum vitae. Sicuramente però un CV ben scritto può fare la differenza e può aprire la strada al primo colloquio conoscitivo per i candidati.

Quelli che seguono sono semplici ma, crediamo, efficaci suggerimenti per scrivere un buon CV, migliorarlo e far sì che corrisponda al meglio al profilo richiesto, suscitando l’interesse e la curiosità dei Recruiter.

Parola d’ordine: serietà e trasparenza delle informazioni

Il tuo CV deve essere una panoramica precisa e puntuale di tutto quello che hai fatto finora, senza troppi giri di parole. Un CV immediato e facile da leggere trasmette un’immagine seria e professionale ai tuoi prossimi ipotetici datori di lavoro. Non arricchire il CV di informazioni non veritiere: in fase di colloquio, i Recruiter potrebbero voler approfondire e, a prescindere dalla valenza di queste informazioni per la posizione per cui ci si candida, mentire non giocherà a tuo favore. Se vuoi comunque candidarti per una posizione per la quale non ritieni di avere tutte le skills richieste, consigliamo di mettere in evidenza anche i punti di debolezza sottolineando quanto si è motivati e intenzionati a migliorare e apprendere.

Foto: sì o no?

La foto non è obbligatoria ma se decidi di aggiungerla, utilizzane una dal taglio prettamente professionale: questa deve aggiungere un valore al tuo CV e aiutarti a inserirti in un contesto lavorativo.

Descriviti

Ti consigliamo di scrivere una breve introduzione di te stesso che valorizzi i punti di forza e le esperienze più significative. I punti di forza possono essere la tua attitudine al problem solving, la tua determinazione, la capacità di lavorare in team, etc. Apriamo una parentesi sugli hobby: questi sono importanti perché aiutano i recruiter a comprendere meglio le tue inclinazioni e predisposizioni ma, attenti, riceviamo quotidianamente una vasta quantità di CV con passioni tra le più disparate. Se, ad esempio, scrivi che il tuo hobby è leggere ci auguriamo che l’ultimo libro che tu abbia letto non sia stato sui banchi di scuola. Pertanto, se vuoi farne menzione, che siano non solo coerenti o in qualche modo in linea con la mansione desiderata ma anche reali e attuali.  

Inizia a scrivere partendo dalla job description

Parti dalla Job Description per scrivere il tuo CV e riassumi le esperienze e competenze per punti chiave. Piuttosto che inviare dei CV generici, adatta il CV a un lavoro specifico, in modo che risponda alle esigenze e alle responsabilità associate a quella posizione.

Prima le esperienze lavorative…

In ordine cronologico inverso. Nel caso in cui tu non abbia esperienza sarà necessario dettagliare il più possibile gli studi: inserisci il titolo della tesi, i corsi seguiti, e cosa ti ha insegnato maggiormente il percorso formativo intrapreso. Nel caso in cui invece tu abbia svariati anni di esperienza basterà essere sintetici e utilizzare parole chiave. In generale, il CV non dovrebbe superare 3 pagine.

…Poi le esperienze formative

Inserisci tutte le tue esperienze formative, anche quelle molto brevi ma in linea con la posizione per la quale ci si sta candidando.

Usa elenchi puntati al posto di frasi troppo lunghe

Racchiudi le informazioni più importanti in elenchi puntati che aiutano chi legge il CV a focalizzare l’attenzione sulle parole chiave e gli aspetti più essenziali. Per facilitare la leggibilità utilizza anche il grassetto, e per aumentare l’efficacia utilizza le stesse parole chiave usate nei requisiti richiesti dalla Job Description.

Ah, le certificazioni

Inserisci le certificazioni se possedute. Se hai frequentato corsi o seminari rilevanti durante o dopo l’università, assicurati di farne menzione: arricchiscono il tuo profilo agli occhi dei recruiter.

Oh no, le lingue straniere

Quando si aggiungono le lingue straniere bisogna essere onesti circa il proprio livello di conoscenza. A seconda del lavoro per il quale ci si sta candidando, ha senso riportarle solo se si è davvero in grado di comprenderle e parlarle. Va da sé che se ti candidi per un lavoro per il quale la loro conoscenza è indispensabile dovrai inserire queste informazioni anche in bella vista. Se non possiedi certificazioni, consigliamo di fare un self-assessment, cioè un’autovalutazione, o provare uno dei tanti test online disponibili gratuitamente.

Competenze tecniche (hard skill) e trasversali (soft skill)

Hard skill o soft skill? Sicuramente ne avrete sentito parlare. È il caso di chiarire che i due termini non sono sinonimi. Se le hard skill sono propriamente le abilità tecniche necessarie per svolgere un determinato ruolo, le soft skill sono quelle caratteristiche personali, non meno importanti, che possono influire sulla scelta di un recruiter, dalla capacità di comunicazione a quelle di leadership, dalle capacità di adattamento alle dinamiche di gruppo. Caratteristiche trasversali che definiscono la persona e indicano il modo in cui un individuo si connette e interagisce con altri.

Ultimo ma non per importanza: autorizzazione al trattamento dati e firma

Inserire l’Autorizzazione al Trattamento dei Dati Personali alla fine del Curriculum Vitae significa autorizzare chi riceve il CV (il datore di lavoro, le Risorse Umane o se vogliamo l’azienda in generale) al trattamento dei dati tutelati dalla legge sulla Privacy italiana e dal GDPR. In sostanza si dà il proprio consenso perché le informazioni fornite possano essere usate per le sole finalità previste dalla normativa di riferimento. Grazie a questa autorizzazione il datore di lavoro può usare i dati presenti nel cv (es. nome, cognome, email, telefono) per procedere alle fasi di selezione o conservarli in vista di future ricerche di lavoro.

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